fruttiera con sorpresa

Il primo schizzo per questa ceramica è del 2009 ed è stato fatto a Shanghai. E’ una sorta di raffigurazione della nostalgia per la mia casa tra i colli imolesi (rispetto alla quale mi trovavo grosso modo agli antipodi): per questo motivo l’archetipica casetta si scopre solo capovolgendo la fruttiera. Il progetto, rimasto poi in sospeso per circa un anno, è stato messo a punto nell’autunno 2010 e fatto realizzare come tiratura limitata. Il maestro Giorgio Fusella ha realizzato lo stampo presso il suo laboratorio di Imola e fornito la ricetta per l'ingobbio, mentre colaggio dei multipli e decoro a mano sono a cura di Marco Malavolti. L’argilla proviene dalle stesse colline tra cui vivo.